agguato all'incrocio

Restare e combattere o andarsene?

Ve lo abbiamo già detto tante volte che fare il libraio è un mestiere meraviglioso. Leggere e parlare di libri sono prima di tutto alcune tra le nostre passioni più grandi e quando possiamo farlo in anteprima, ci sentiamo davvero fortunati.

Oggi voglio condividere questo piccolo privilegio e raccontarvi un libro che non è ancora uscito, ma che abbiamo ricevuto e letto a un mese dalla pubblicazione prevista per il 27 settembre (e per questo, lasciatemi ringraziare i ragazzi di Marcos y Marcos!).
Parlo di “Donne che parlano”, l’ultimo romanzo di Miriam Toews (si pronuncia Teivs), scrittrice canadese nata e cresciuta in una comunità mennonita, già conosciuta e amata per “I miei piccoli dispiaceri” e “Un complicato atto d’amore” (due tra i suoi libri più belli).

Riconosciamo l’ironia e la lievità padroneggiate dalla Toews nel trattare temi molto delicati, ma troviamo in questo ultimo lavoro un salto, dettato forse dalla maturità o più semplicemente dalla storia dura in cui si è imbattuta. Si parte da un terribile fatto reale, come ci viene dichiarato in apertura: tra il 2005 e il 2009 in una comunità mennonita della Bolivia le donne si svegliavano coperte di lividi e con evidenti segni di violenze sessuali. Attribuivano la colpa a dei fantasmi che agivano nel sonno, salvo poi scoprire che erano gli uomini della stessa comunità ad abusare di loro.

E qui lasciamo il doloroso fatto di cronaca per inoltrarci nel racconto delle donne, che si riuniscono e decidono di far redigere un verbale ad August Epp, insegnante di inglese della comunità e voce narrante del romanzo, mentre discutono delle possibilità che hanno di fronte: non fare niente, restare e combattere o andarsene?

Queste donne non sanno leggere né scrivere, non hanno mai visto il mondo al di fuori del contesto in cui sono nate, sono sempre state assoggettate all’autorità religiosa e maschile eppure sanno che devono prendere una decisione, anche se questo potrebbe significare lasciare tutte le loro certezze. Il legame che le unisce è viscerale, possono litigare più volte al giorno e questo non mette in discussione la loro relazione, perché si basa su valori semplici quanto alti, e cioè il senso di condivisione e di aiuto reciproco.

Miriam Toews ci fa riporta alle questioni davvero importanti, là dove – abbandonando ogni sovrastruttura – interrogarsi sulla possibilità di perdonare gli uomini (che spesso sono anche mariti, fratelli, cugini) ha la stessa priorità di trovare una mappa geografica o le provviste per il viaggio.

E come sempre, lo fa restituendoci una speranza anche in una storia così cupa.

Donne che parlano, Miriam Toews, Marcos y Marcos, pp. 256, euro 18.
ISBN 9788871688299
Prossima pubblicazione: 27 settembre 2018

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