Serena

Serena

Libraia Volante

Sono cresciuta in una casa grande nella campagna toscana, con un fratello poco più piccolo di me e due cugini. Mille erano le avventure tra campi e boschi, a cercare insetti o inventare storie per quella nostra meravigliosa banda di quattro. Sarà per questo che fin da piccola ho amato le storie di bambini più bambini, in cerca di avventure, guai, sogni: “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain, “Pattini d’argento” di Mary Mapes Dodge e “I ragazzi della via Pal” di Ferenc Molnár.

Oggi continuo a leggere molta narrativa spaziando tra autori italiani, nord e sudamericani, russi e mitteleuropei. Mi piace chi sa farmi sorridere anche raccontando storie dure, per questo amo Milan Kundera e Jaroslav Hašek. Adoro i romanzi dove i personaggi si moltiplicano e con loro le storie, creando incastri lunghissimi e perfetti, per questo leggo Roberto Bolaño, Jennifer Egan e Davide Orecchio.

Quando invece voglio evasione pura e sane risate, tornando alle lande di Twain, mi immergo in Joe Lansdale e passo ore felici ridendo da sola.

Oltre che la libraia mi piace aiutare gli scrittori a lavorare ai propri libri, per questo resto consulente editoriale freelance con un debole per Chiarelettere.

Altre passioni? Film: non mi stanco mai di rivedere “La passione di Giovanna D’Arco” di Carl Theodor Dreyer, “Gli anni in tasca” di François Truffaut e tutti quelli di Sergio Leone.

E l’arrampicata, salire su con le mani a contatto con la roccia, alla ricerca dell’equilibrio e della perfetta armonia tra corpo e mente.

Andrea

Andrea

Libraio Volante

“Eroi in pantofole”: era un libro illustrato, tutto in rima, che raccontava le vicende di eroi come Teseo, Garibaldi, Napoleone. È il primo che ho letto, e riletto e riletto e imparato a memoria. Quello e le storie di leggende e miti erano i libri che trovavo in casa abbandonati da mia sorella di dieci anni più grande. Se leggo e mi piace leggere, se ho iniziato a lavorare in casa editrice e leggo tutt’ora sempre almeno una pagina la sera prima di dormire, anche se sono stanchissimo, è perché lei mi ha trasmesso la passione per i libri. Grazie a lei ho capito che sono le storie a renderci umani.

Al tremendo Itis sottotenente di vascello Antonio Badoni di Lecco ho poi riscoperto la lettura, eredità di un compagno bocciato. In classe lui era il più grande, era quello figo e devo aver pensato che leggendo sarei diventato figo come lui (o almeno avrei trovato una fidanzata bella come la sua). Sono un perito meccanico e per un anno l’ho anche fatto il meccanico (ero manutentore di macchine industriali), ed è merito di Pietro Pozzi – ero il suo “bocia” – se a ventun anni ho ripreso a studiare e mi sono iscritto all’università: Lettere moderne. Secondo lui era quello il mio mondo.

E in quel mondo mi sono sentito a casa. Ho incontrato i russi e i russi mi hanno bocciato (cioè, mi ha bocciato la professoressa), da lì è partita la sfida e ho letto Dostoevskij, Puskin, Lermontov, Bulgakov, Griboedov, Leskov, solo dopo Tolstoj e Turgenev.

Oggi lavoro in Rcs e oltre ai classici adoro un buon giallo e chi con le parole tenta di creare un intero universo…e anche io rido con Lansdale, scoperto grazie a Serena. E continuo a cercare il mio libro preferito.

Shanti

Libraia Volante Jr.

Se devo pensare a tre persone che sono state fondamentali per il mio viaggio nella lettura e nella letteratura mi vengono in mente tre donne.

Mia madre, che mi leggeva e mi raccontava moltissime storie, che mi ha fatto scoprire il mio primo libro preferito (“Ascolta il mio cuore” di Bianca Pitzorno, letto tre volte consecutivamente da tanto non volevo separarmene) e che, non appena ho avuto una stanza tutta per me, mi ha comprato due librerie!

Poi c’è la professoressa di lettere del liceo classico: è a lei che devo tanto di quello che sono diventata oggi.

E infine, ma solo cronologicamente, c’è Serena che nella caldissima estate del 2015 ha aperto la libreria, inconsapevole del fatto che avrebbe cambiato la mia vita. Ricordo ancora quando mi ha messo in mano “Revolutionary Road” di Richard Yeats, capendo meglio di me quello di cui avevo bisogno: con Serena (e con Yeats) ho iniziato a leggere ancora di più e ancora meglio, tanto che poi non sono più riuscita a fare a meno dei libri e della Libreria Volante.

E quindi, come una storia a lieto fine, sono entrata anche io nella magica e folle famiglia Volante, ed è uno spettacolo!

E oltre ai libri? Amo il teatro (mio primo amore), la montagna e lo yoga, i viaggi e la birra con gli amici!